
Avrei fatto meglio a seguirti a casa
alla fine siamo finiti in un bar rosso e nero che dava dello swing.
abbiamo ballato, un tipo pelato con un dread solo mi ha chiesto il numero di telefono per suonare l'ukulele insieme.
l'altra americana ha incontrato un tipo vestito da gangster ma senza mani.
a un certo punto Maureen ha deciso di andare alla Concha.
io giá non capivo niente, ma ho deciso di seguirli lasciando nel bar rosso/nero l'altra americana con un altro americano sopravvenuto.
nel tragitto vengo assalito da pensieri demoniaci misti a sensi di colpa del tipo:
"perché sono andato via con la coppia sposata? forse dovevo restare con l'altra americana che mi piaceva." e ancora:
"...forse però all'altra americana gli stavo un po' sui coglioni, é meglio così."poi ho pensato che invece nel bar rosso/nero l'altra americana mi aveva preso per mano e avevamo ballato e mi aveva anche sorriso genuinamente.
però ho anche pensato che a un certo punto mi aveva detto:
"non parliamo piú in inglese. parliamo solo in spagnolo."io l'avevo presa come un
"dai, finiscila di annoiarmi".ma invece ora pensavo che l'avesse detto come se avesse voglia di escludere l'altro americano...e forse era cosí. ma allora, perché lo aveva chiamato?
o forse l'aveva chiamata lui.
oh, no! sicuramente l'aveva chiamata lui, e lei non ne aveva di quello sfigatello, solo che é così carina che non gli aveva saputo dire di no.
sarei dovuto rimanere lì a far capire al tipo che in tre si è in troppi.
che cretino.
ma allora perché non mi ha chiesto di restare? almeno con uno sguardo, o...
forse l'ha fatto.
solo che avevo finito anche questa bottiglia di Voll-Damm ed era veramente troppo da chiedere alla mia perspicacia.
in modalitá pilota automatico sono ritornato a casa, non ricordo il tragitto. all'improvviso ero sul mio divano e dormivo avvolto nella coperta del cane.
cronaca di una serata nella mente di un ubriaco paranoico.
Avrei fatto meglio a seguirti a casa.